Cellule Staminali

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Una Nuova Frontiera

Sulle cellule staminali si stanno concentrando gli studi e le speranze di molti scienziati per un utilizzo nel trattamento di molte malattie sino ad ora incurabili.

Sono cellule che nell’adulto si trovano nel sangue midollare e, in misura molto minore, nel sangue periferico, dove possono essere raccolte. Sono inoltre presenti in gran quantità, oltre che nel tessuto fetale, nel sangue che può essere raccolto al momento della nascita dalla placenta e dal funicolo ombelicale. La loro principale caratteristica è la capacità di “differenziarsi”, di diventare in altre parole progenitrici di cellule e tessuti diversi. 

Sono cellule quindi che possono essere usate per sostituire o riparare un tessuto danneggiato: possono sostituire, ad esempio, il midollo osseo in un malato di leucemia oppure riparare tessuto osseo, epidermico, cartilagineo, corneale, muscolare e cardiaco.

Dal cordone ombelicale un futuro pieno di speranza

La donazione di sangue da cordone ombelicale rappresenta la fonte più importante di cellule staminali. È una metodica sicura sia per la madre che per il neonato e consiste nel raccogliere, dopo la nascita e dopo aver legato e reciso il cordone ombelicale, il sangue ancora presente nella placenta e nel funicolo.

La sacca raccolta viene congelata a -196 c° e conservata anche per anni in appositi centri. Può essere usata solo dopo gli esami atti ad impedire la trasmissione di malattie, effettuati anche alla madre per due volte a distanza di sei mesi. L’uso delle cellule staminali da cordone ombelicale è sicuro ed ha un’ottima probabilità di successo anche in caso di non perfetta compatibilità con il ricevente.

Anche il cordone ombelicale può salvare una vita

Fino a poco tempo fa il sangue presente nel cordone ombelicale e nella placenta veniva solitamente eliminato durante la fase di espulsione della placenta, che si verifica dopo il parto. Questo sangue è ricchissimo di cellule staminali. Queste cellule sono veramente preziose in quanto capaci di riprodursi in maniera praticamente infinita e di formare gli elementi corpuscolari del sangue: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Nell’individuo adulto, le cellule staminali sono presenti in numero molto ridotto e soprattutto a livello del midollo osseo. Circa il 40-50% dei pazienti affetti da leucemia e linfomi, per i quali è necessario il trapianto di midollo osseo, non dispone di un donatore compatibile nell’ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo osseo. Il sangue del cordone ombelicale può vantaggiosamente so stituire il midollo per il trapianto. Come avviene il prelievo di sangue dal cordone ombelicale? Si tratta di una operazione semplice e rapida, che non procura alcun rischio o sofferenza al neonato, perché avviene quando il cordone ombelicale è già stato reciso.

Il prelievo consiste nell’aspirare il sangue rimasto nel cordone ombelicale e nella placenta e depositarlo in una sacca sterile. La sacca, contenente almeno 60 ml di sangue così raccolto, viene trasferita presso una Banca di sangue placentare, dove sono effettuati gli esami di controllo e poi viene congelata in azoto liquido a - 196° e conservata così anche per molti anni, in attesa di una richiesta da parte dei Centri di Trapianto. Oltre alla sacca, anche la mamma viene sottoposta a controlli: uno prima del parto ed uno dopo sei mesi per assicurarsi che non sia portatrice di malattie trasmissibili col sangue. Il prelievo del sangue placentare può essere eseguito in qualsiasi ospedale che sia in contatto con una struttura specializzata, dove la sacca sarà preparata per l’utilizzo. Queste strutture, dette banche di sangue placentare, sono presenti in quasi tutte le regioni.

La nuova frontiera della donazione: le cellule staminali

Le cellule considerate fondamentali nella ricerca scientifica degli ultimi anni e per quella futura si chiamano cellule “staminali” . Si tra tta di cellule “immature” ed “universali” ovvero che non si sono ancora differenziate verso uno specifico tipo cellulare e che sono in grado di riprodursi in maniera praticamente infinita. La loro funzione, quindi, è di regolare il corretto ricambio delle cellule del sangue e del sistema immunitario. A seconda del loro potere di differenziazione, le cellule staminali possono essere suddivise in: “totipotenti”, che possono dar luogo ad una qualsiasi cellula del nostro corpo, “multi o pluripotenti”, quelle che possono dar luogo ad alcuni tipi di cellule o tessuti, ed “unipotenti” quelle che possono dar luogo ad un solo tipo cellulare. La raccolta può avvenire, mediante procedura di aferesi (leucaferesi), da raccolta di sangue da cordone ombelicale oppure da midollo osseo raccolto per aspirazione. I campi d ’applicazione delle staminali sono molti e continuamente se ne sperimentano di nuovi. Sono estremamente rare nell’individuo adulto, si trovano prevalentemente nel midollo osseo e nel sangue. L’utilizzo nella terapia del cancro, come terapia di sostegno al paziente, che è stato sottoposto a chemioterapia od a radioterapia è ormai entrato nella pratica clinica.

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