Indagini di Laboratorio parte 3

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VES (velocità di eritro sedimentazione)

 Valori normali: 1-10 mm

Misura la velocità con cui le emazie sospese nel plasma sedimentano.

L’aumento della velocità di eritrosedimentazione è correlata con un aumento di alcune proteine quali le globuline e il fibrinogeno o la diminuzione di altre nel sangue. La Ves è elevata nelle infezioni, nelle leucemie, nelle neoplasie, nella artrite reumatoide, nel caso di assunzione di alcuni farmaci e nei fumatori. La Ves è bassa nella policitemia, nell’insufficienza cardiaca e basso livello di proteine nel plasma per danni epatici.

AZOTEMIA

Valori normali: 20-40 mg/100ml

Il rene filtrando il sangue sottrae ad esso acqua, sali e scorie. L’azotemia è l’esame che ci permette di valutare la capacità di filtrazione del rene. Il danno del rene impedisce l’escrezione di azoto (UREA) attraverso le urine con un conseguente suo accumulo nel sangue. È elevata nella insufficienza renale, nella nefrite, nella ostruzione delle vie urinarie, nella disidratazione, nello shock, nella insufficienza cardiaca, nella vecchiaia. È bassa nella insufficienza epatica, nella cachessia, nella gravidanza, nella iperidratazione.

CREATININEMIA

Valori normali; 0.6 -1.5 mg/100ml

La creatinina è correlata con l’aumento o la diminuzione nel sangue della concentrazione di alcune proteine, è una proteina che viene filtrata dai reni ed escreta con le urine, perciò la sua ritenzione può essere un indice di insufficiente azione di filtraggio del rene e quindi di danno renale. La creatinina è elevata nella insufficienza renale acuta o cronica, nella ostruzione delle vie urinarie, nella età avanzata, nei casi di notevole assunzione di carne e di vitamina C. La creatinina è bassa nella gravidanza e nel danno muscolare cronico.

GLICEMIA

Valori normali: 60-100 mg/100ml 

Questo esame misura la quantità di glucosio presente nel sangue. Il glucosio è indispensabile per il normale funzionamento di tutte le cellule dell’organismo, infatti è utilizzato per produrre l’energia necessaria alle sue funzioni vitali. Se assunto in quantità eccedenti il normale fabbisogno, il glucosio si deposita nei tessuti sotto forma di glicogeno e di grasso. I livelli di glucosio sono mantenuti costanti nel sangue dall’azione bilanciata di vari ormoni: il più importante è l’insulina. La glicemia è elevata nel diabete mellito, nell’ipertiroidismo, nell’ipercorticismo, neH’iperpituitarismo, nell’acromegalia, nelle epatopatie, nelle infezioni, nelle ustioni, nella terapia cortisonica e dopo un pasto (per una corretta determinazione si deve essere a digiuno da 12 ore prima del prelievo). La glicemia è bassa per l’assunzione di farmaci o di alcool, nel Piperinsulinismo, nella insufficienza surrenalica, nell’ipopituitarismo, nel Morbo di Addison, neH’ipotiroidismo, nell’epatoma, nell’alcolismo, nei campioni mal conservati.

COLESTEROLEMIA

Valori normali: 150-200 mg/100ml

Il colesterolo è il principale grasso presente nell’organismo; esso è utilizzato per la produzione di energia, come supporto per la produzione di ormoni e ricostituzione di tessuti, come deposito di materiale ad alto contenuto energetico e la ricostruzione. Il colesterolo è elevato nella ipercolesterolemia familiare, nell’ipotiroidismo, nel diabete mellito, nella sindrome nefrosica, nella epatite cronica, nelle iperlipemie familiari. L’eccesso di colesterolo nell’organismo (ipercolesterolemia) è una causa di danno alle pareti delle arterie e di rischio per la comparsa di arterosclerosi, malattie cardiache e cerebrali. La forma ereditaria di ipercolesterolemia è un fattore predisponente alla ateromatosi delle arterie con tu tte le note conseguenze per la circolazione sanguigna già in età giovanile. La forma eredofamiliare è piuttosto frequente sia nella forma omozigote (colesterolemia > di 650 mg/dl) che eterozigote (colesterolemia totale di270-550mg/dl). In quest’ultimo caso la diagnosi precoce è difficile e spesso la scoperta avviene in seguito a cardiopatia ischemica intorno ai 40 anni. Il colesterolo è basso nella epatite acuta, nell’ipertiroidismo , nelle infezioni acute, nella uremia e nella malnutrizione.


TRIGLICERIDEMIA

Valori normali: meno di 150 mg/100ml 

I trigliceridi sono un altro tipo di grassi presenti nell’organismo e più precisamente nelle lipoproteine a bassissima densità. Essi sono principalmente di origine alimentare. Il loro eccesso aumenta il rischio di cardiopatia ischemica e di arteriosclerosi. I trigliceridi sono aumentati nella obesità, nella sindrome nefrosica, nella insufficienza renale cronica e nella alimentazione errata, nella iperlipemia familiare, nella pancreatite.

SIDEREMIA

La sideremia è il dosaggio del ferro presente nel sangue. Il ferro è essenziale per la formazione dell’emoglobina. Il suo assorbimento avviene a livello duodenale e può essere ridotto nella ulcera peptica e nella gastrite. Il ferro è elevato nella necrosi epatica, nella emocromatosi, nella emosiderosi, nella politrasfusione, nell’alcoolismo, nella terapia trasfusionale cronica. Il ferro è basso nell’anemia sideropenica, nelle carenze dietetiche, nel malassorbimento intestinale, nel sanguinamento cronico, nella vecchiaia, nelle infiammazioni croniche, nelle neoplasie maligne, nell’ulcera sanguinante, nella gastrite e nella assenza di stomaco, nella me norragia (mestruazioni abbondanti), nella gravidanza e negli atleti.

FERRITINEMIA 

Valori normali: 10-260 mcg/l

È la determinazione del ferro corporeo totale. È normalmente più bassa nella donna che nell’uomo. È elevata nell’emocromatosi, nei politrasfusi, nelle infiammazioni croniche, malattie reumatiche e nell’insufficienza renale. È un indice di misurazione dei depositi di ferro più sensibile ripetto alla Sideremia.

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